Davide parte per Santiago

Il CamminatoreGiovane sta per partire per Santiago.Il CamminatoreDiversamenteGiovane è stato dimesso l’altroieri dall’ospedale. Sono stata a lungo indecisa sull’opportunità o meno di forzare anche la nostra partenza (“amore poi noi stiamo a Santiago e solo quando stai bene iniziamo il cammino…”), ma la proposta strideva alle mie stesse orecchie. Qualche giorno di convalescenza mi toccherà accettarlo, ed a lui le mie altalenanti cure, nonostante le migliori intenzioni.
Cerco di non darlo a vedere, ma questa partenza a scaglioni mi emoziona molto, come madre.

Certo, Davide non parte da solo, ma con parte integrante della famiglia.

Marco e la tata sono Famiglia, sono compagni di viaggio, prima e dopo.

Ma il mio cucciolo parte senza di me.
Scrivo seduta ad un tavolino dell’aeroporto di Orio.

Mio figlio, 6 anni non ancora compiuti, mi ha salutato sereno ed entusiasta dicendomi “ciao mà, ci vediamo fra qualche giorno”. Non un tentennamento, non la richiesta di un supplemento di baci.

Io ho a stento trattenuto un singhiozzo. Di orgoglio, di nostalgia, di groviglio.
L’ho svegliato alle 4, mentre Eleonora lavava i denti e Claudio si alzava per baciarlo.

Ha dormito benissimo, mentre io non ho chiuso occhio, si è alzato scattante e fino al gate si è comportato come il migliore dei Viaggiatori. Educato, paziente, preciso.

Ora è storia lontano dalla mamma.
Fuori è ancora notte, Eleonora, che dopo Claudio conosce meglio di chiunque altro le mie ombre di madre, mi ha già mandato una foto. Ora posso emozionarmi senza trattenermi, fra lacrime e risa.

Attendendo apertura gate A9
L’aeroporto è discretamente deserto, vista l’ora ancora notturna.

Un’atmosfera che in questo momento mi corrisponde appieno.

Un non luogo per pensieri sparsi.
Negli anni da genitori abbiamo viaggiato Ryanair una sola volta, con Eva unenne per mano e Davide nel pancione.

Avevamo annullato un giro in postale in Norvegia per un’improvvisa malattia esantematica di Eva, ma dopo due giorni ci siamo imbarcati per Stoccolma. Un viaggio bellissimo, del quale ricordo l’incosciente felicità e la sensazione che nulla potesse fermarci.

Elfa svedese
Abbiamo continuato a viaggiare molto.

Eva è stata una figlia della domenica, adorava viaggiare, progettare, scoprire.
Nelle domande della notte non posso non chiedermi SE sia stato giusto, prudente, rispettoso.

Mentre lo facevamo mi sembrava di aderire bene ai suoi desideri, ora non lo so più.

Quando ho raccontato a Marco che i Fratelli avevano prenotato due pulmini per un viaggio ad Amsterdam (Eva voleva vedere i tulipani) nel ponte del 25 aprile, progetto al quale avremmo partecipato tutti, una grande famiglia di quasi 20 persone, ridendo mi aveva detto: dovreste girare un documentario, “pazienti senza frontiere”… (una famiglia ferita più volte, la nostra, ma non identificata con le proprie disgrazie).

I tulipani alla fine li abbiamo visti a Milano, con Eleonora ed il nonno, e del progetto di Amsterdam ci è rimasta la determinazione e la vena di follia di mia figlia, fino all’ultimo.


Questo viaggio a Santiago ricalca in qualche modo quello spirito. Alla meta finale, il 9 settembre, ci riuniremo coi Fratelli, i Cugini, le Zie, i Nonni e gli Amici che sono certo più che amici.
Ognuno con il suo pezzetto di Te, amore mio, nel cuore. Ognuno con le sue domande e le sue ricerche.
Davide ed Eleonora sono decollati, Marco li aspetta a Santiago.
Fuori inizia a schiarire, posso tornare a casa.

Ps: spero di essere riuscita, con le mie scarse abilità tecniche, a far sì che UomodellamiaVita, Eleonora e Marco abbiano la possibilità di scrivere liberamente nel blog.

Lo immagino così, un diario di Viaggio a più voci, perché camminiamo insieme e perché non sempre la mano che tiene quella di Davide è la mia. 

10 pensieri riguardo “Davide parte per Santiago”

      1. Grazie! Lo scorso anno avevo solo due settimane mentre questa volta ho il tempo necessario per compiere il cammino da Saint Jean a Finisterre, sempre che tutto vada bene

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      2. Sì, un mese! Certo, i luoghi sono carichi di una energia particolare e penso questo faccia parte della magia del Cammino, ma ci sono tanti altri ingredienti… Come la vita, davvero!

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