Rifugio Pizzini

Mercoledì 26.07.2017
Il rifugio Pizzini ci aspettava fra le nuvole e la pioggia. Fra i grigi ed il nevischio.

  
5 figure con cane bianco sul sentiero.

È stato un camminare silenzioso, quasi le intemperie (termine molto caro alla Eva, che ha iniziato ad usarlo poco dopo aver compiuto un anno di età) ci costringessero a rimanere dentro noi stessi.

O forse vale solo per me e, come spesso accade, cerco di fare una teoria del caso per sentirmi meno sola.

Oggi quella solitudine grida fra i tuoni, mentre mio figlio urla la sua rabbia e la sua paura litigando con zioGigi per non proseguire il cammino dopo il pranzo.

Superiamo le raffiche con un torneo di calcio balilla. Nessuno è capace davvero di giocare, ma le risate cercano di tacere l’angoscia ed alla fine torniamo a valle scherzando come dopo una festa all’alba.
Arriviamo alla curva poco prima il rifugio dei forni dove due anni fa eravamo stati con zia,

  
Ciao Eva, vita mia.

2 pensieri riguardo “Rifugio Pizzini”

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