05.09.2017 Ames – Corcubion


05.09.2017
Ames- Negreira

Negreira- Corcubion
Oggi camminiamo, andando più o meno in gruppo, in 6.

Il mio EroeGrande fa i 14 km di questa tappa di riposo attingendo forza e volontà da luoghi misteriosi dentro di sė.

Dopo Santiago i costumi pellegrini si sono ammorbiditi.

Forse saremo i Turigrinos di cui parlava il gestore della Casa Rurale di ieri (mostrando però poca simpatia per questi turisti pellegrini dai costumi pare poco rispettosi).

Anche il mio EroeGiovane inizia a dare segni di insofferenza per il camminare senza sosta.
La strada è calda, attraversa molte volte la carreggiata, sale e scende per lunghi tratti, minacciando le gambe, il fiato e la voglia.

Arriviamo a Pontemaceira, delizioso antico paesino sul Tambre. Ci fermiamo a pranzo in un bar che affaccia su una piccola diga. Davide può così esplorare e cercare di pescare con le mani. I racconti della pesca con le mani, specialità dello zio Paolo da ragazzo, non sono facili da tramutare in realtà, ma non si può dire che al Nipote manchi la tenacia.


Finita la sosta riprendiamo fino a Negreira, da dove, non trovando un autobus, decidiamo di procedere in taxi fino a Corcubion.
Ecco l’oceano.


Mentre ognuno di noi si prepara a suo tempo per la cena, io ed il mio giovane Pellegrino passeggiamo sulla lunga spiaggia del paese.

Non fa caldo, ma la sabbia fredda sotto i piedi nudi e dolenti è puro piacere.


Davide raccoglie tesori, io osservo, stupita, il mio, di tesoro.

Quando mi fermo a pensarci non riesco a credere a come possa essere colmo il cuore.

Eleonora oggi a pranzo ci ha parlato di come questa giornata le risuonasse “El dia de la reconciliacion”.

Non saprei dire nulla a proposito di riconciliazione, ma è un’idea che mi piace.

Di sicuro è stato bello camminare vicini, sentire i pensieri sfiorarsi e le mani offrire carezze e calore, mentre le tappe precedenti, per ovvi motivi di gambe e tempi, e anche bisogno di solitudine, ci siamo un po’ allentati.

Sicuramente ognuno di noi, il

Niño incluso, porta nello

zaino il suo carico aggiuntivo di pensieri, malinconie, dolori, paure…

A volte, solo a volte, quando ci togliamo lo zaino per riposare vicini, sembra si alleggerisca un poco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...